L'articolo del National Geographic

Lo straordinario servizio/articolo realizzato dal National Geographic sulla prima Guerra Mondiale svoltasi sui nostri ghiacciai. Come SAT Carè Alto abbiamo avuto l'onore di ospitare il giornalista Michele Gravino ed il fotografo Stefano Torrione in una collaborazione unica e preziosa. Ecco alcuni stralci dell'articolo.

Passo Cercen, 28 maggio 1916 Dormito abbastanza bene ore 12 mi trovo in riposo saluti passo cercen il tempo sventa e neve in cima alle più alte montagne si aspetta la pacce ma il tempo cativo montagne altissime per andare su queste altissime monti e valli di 100, 200 e più metri di chiaccio la pacce non potrà arrivare altro che la nostra morte (dal diario di C.D, soldato trentino, conservato presso il Museo della Guerra Bianca di Vermiglio, TN)

Hai pochi anni, una ventina o poco più,forse anche qualcuno di meno. Sei a 2.500, 3.000, 3.500 metri sopra il livello del mare, su una montagna dove la neve non si scioglie mai, neanche a maggio, e d'inverno la temperatura scende a 20, 30 gradi sotto zero. Sei ammucchiato con decine di altri compagni in una baracca di legno, che avete costruito insieme spaccandovi la schiena e bruciandovi le mani al gelo, e che rischia sempre di andare giù per una folata di vento o una nevicata. Oppure, peggio, sei rintanato in una caverna naturale, in una galleria scavata sul fianco della montagna, dietro uno spuntone di roccia. Fin lassù, naturalmente, sei salito a piedi, con lo zaino che pesava sulla schiena, magari portando sulle spalle un pezzo di mitragliatrice o trascinando assieme agli altri un fusto di cannone. E ti è andata bene, non sei caduto in un crepaccio, non ti ha travolto una valanga, non hai beccato una pallottola o una scheggia di granata, come è successo a tanti tuoi commilitoni. Come potrebbe succedere anche a te, domani, o tra un minuto, o negli anni che devono ancora passare - ma questo non puoi saperlo - prima che finisca questa guerra. Sei un soldato sul fronte alpino durante la Prima guerra mondiale, e che tu combatta per l'esercito del Regno d'Italia o per quello dell'Impero Austro-Ungarico non fa poi tanta differenza. Nel primo caso ti hanno spiegato – ma "spiegato" non rende l'idea, forse l'hai sentito urlare da un sergente, forse l'hai letto su un volantino di propaganda, se sai leggere - che devi liberare le terre irredente, sottrarre le italianissime Trento e Trieste al giogo del tiranno austriaco; nel secondo, che devi difendere la patria, crogiuolo di popoli mirabilmente amministrato dal saggio imperatore, dagli italiani traditori e invasori. Forse ti hanno trascinato fin lì da terre lontanissime, Calabria o Valle d'Aosta, Moravia o Bosnia; o forse vieni da una delle valli vicine, reclutato nei corpi di montagna perché queste zone le conosci bene. E magari il soldato che ti sta puntando un fucile addosso parla un dialetto solo un po' diverso dal tuo, magari l'hai anche incontrato a una fiera o a un ballo in piazza quando c'era la pace e le frontiere erano aperte. E a dirla tutta c'è persino qualcuno che ti invidia. Non certo gli ufficiali dello Stato Maggiore, o quei maledetti imboscati che sono rimasti a casa. Ma gli altri soldati della tua età, quelli che stanno come d'autunno sugli alberi le foglie nelle trincee sulla Marna o sul Carso, acquattati tra fango, pidocchi e cadaveri, in attesa dell'ordine di attacco che li manderà a morire, a migliaia alla volta, contro i reticolati o le mitragliatrici o le baionette nemiche: quelli, a volte, preferirebbero essere al posto tuo. Estratto dall'articolo riportato sul National Geographic di marzo 2014. Leggi tutto l'articolo qui.

 

Guerra bianca: il videodiario di Stefano Torrione

Stefano Torrione è l'autore del reportage sul fronte dei ghiacciai della Prima guerra mondiale pubblicato sul numero di marzo di National Geographic Italia. In un video che ha realizzato, racconta la sua esperienza e mostra molte foto inedite. Il video è stato proiettato a Spiazzo Rendena in una serata di presentazione del volume del National Geographic di marzo 2014 e successivamente è stato proiettato alla presenza degli alunni delle scuole elementari e medie. Come SAT Carè Alto ci teniamo a ringraziare Stefano per la sua presenza e per questo video che crediamo mostri al meglio la guerra sulle nostre montagne.

Stefano Torrione è un montanaro. Valdostano di nascita, percorre da anni l'arco alpino alla ricerca di storie da raccontare per immagini. Per National Geographic Italia ha già realizzato diversi reportage, come quello dedicato ai riti tradizionali delle Alpi o quello sulle lingue minoritarie italiane. Negli ultimi anni Torrione si è dedicato alla Guerra Bianca, quella parte dei combattimenti della Prima guerra mondiale che si svolsero sui ghiacciai del Trentino, a quote tra i 2.000 e i 3.900 metri. Ne è nato il reportagepubblicato nel numero di marzo di Nat Geo e questo video, che contiene numerose immagini inedite oltre al racconto in prima persona del lavoro del fotografo.Guarda il video qui.

 

 

 

 

 

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